Blog delle Opinioni Recenti

La Radiologia Interventistica guida la classifica degli articoli più citati
(2013/12/30)
Ai Colleghi Soci della Sezione di Radiologia Vascolare ed InterventisticaCari Colleghi,in un articolo pubblicato recentemente da Yoon DY et al. su AJR [1] viene analizzata la letteratura radiologica dal 1945 al 2012 allo scopo di identificare e analizzare i 100 lavori più citati nelle riviste di radiologia e di offrire un’analisi dell’evoluzione della ricerca in campo radiologico e di identificare i ricercatori che maggiormente hanno contribuito allo sviluppo della nostra disciplina. Gli autori, dopo aver effettuato una ricerca nelle 12 più rilevanti riviste radiologiche usando il database of Science Citation Index Expanded (1945-2012), hanno analizzato i risultati in accordo a numero di citazioni, anno di pubblicazione, authorship, paese di origine, tipo di articolo, sottospecialità, argomento principale e tecnica radiologica.Come sottolineato in una recente lettera pubblicata su CVIR [2], la Radiologia Interventistica guida la classifica delle sottospecialità radiologiche, con ben 19 articoli nei primi 100, seguita dalla neuroradiologia con 15 articoli e dalla senologia con 11 articoli. Questo risultato è di estrema rilevanza per la nostra disciplina, poiché sottolinea il valore della Radiologia Interventistica nel mondo radiologico. Inoltre, l’argomento più comune nei 100 articoli più citati è stata la termoablazione con radiofrequenza dei tumori epatici, con 9 articoli, seguito dalle curve ROC con 6 articoli e dalla risonanza magnetica della mammella con 4 articoli.Nella lista dei dodici autori “più frequenti” che hanno contribuito a tre o più articoli nei 100 più citati, ben 7 sono radiologi interventisti. In particolare, ai primi due posti compaiono due radiologi interventisti italiani, il dr. Livraghi con 7 articoli, ed il dr. Solbiati con 6 articoli. Al quinto e settimo posto si posizionano altri due radiologi italiani, la dr.ssa Meloni e la dr.ssa Ierace. Grazie in particolare all’eccezionale contributo di questi autori, nell’analisi dei paesi di origine degli articoli, l’Italia si posiziona al secondo posto, superata solo dagli Stati Uniti.Credo che questi risultati possano essere di interesse per tutti i Colleghi radiologi interventisti, poiché sottolineano l’importanza della Radiologia Interventistica nel mondo radiologico, l’influenza della nostra disciplina nella ricerca radiologica e, soprattutto, il contributo che la Radiologia Interventistica ha fornito allo sviluppo della pratica clinica.Un cordiale saluto.Giovanni MauriServizio di RadiologiaIRCCS Policlinico San DonatoSan Donato MilaneseBibliografia1. Yoon DY, Yun EJ, Ku YJ, Baek S, Lim KJ, Seo YL, Yie M. Citation classics in radiology journals: the 100 top-cited articles, 1945-2012. AJR Am J Roentgenol. 2013 Sep;201(3):471-81. doi: 10.2214/AJR.12.10489.2. Mauri G, Belli AM. Interventional Radiology Leads the Top-Cited Radiology Literature of the Last 67 Years. Cardiovasc Intervent Radiol. 2013 Dec 24. PMID: 24366312
Lettera del Prof. Plinio Rossi al Presidente SIRM, Prof. Carlo Faletti
(2013/12/20)
Al Prof. Carlo Faletti Presidente della SIRMCaro CarloHo letto ieri un Commentary ed un Invited Commentary su JVIR (giornale americano della RI) a pagina 1667-1670, che troverai in allegato; su un caso che è avvenuto in America e che si potrebbe verificare anche in Italia "un neuroradiologo nel 2003 senza avvisare il neurochirurgo amico (cosa veramente sbagliata) ha ammessso, a nome del neurochirurgo, un malato per un aneurisma cerebrale che doveva essere trattato. Dopo l'embolizzazione dell'aneurisma cerebrale, il malato è stato portato in terapia intensiva già creando le prime difficoltà che si sono acuite in seguito quando è insorto un ictus. Chi era il medico che poteva dare ordini e seguire bene il malato? Il Neurochirurgo non ne sapeva nulla ed il neuroradiologo non era autorizzato in quel caso, a dare ordini perchè non era ufficialmente il medico del malato. Il tutto seguito da una vertenza legale che è teminata nel 2007.L'Ospedale, nel dicembre 2012, ha stabilito che "members of the department of radiology are no longer credentialed to admit patients to the hospital."Nell'Invited commentary del Dr. John A Kaufman (direttore del C.Dotter Institute of Interventional Radiology e credo presidente o past president della SIR) viene specificato che l'American Board of Medical Specialties (ABMS) ha approvato, lo scorso settembre, un cambio di stato per la Interventional Radiology da subspecialty of Diagnostic Radiology to Primary Specialty equal to diagnostic Radiology con la possibilità di trattare i malati anche dopo la procedura interventistica a patto che abbiano un training sufficiente da assicurare una competenza clinica.Io ho risposto a questo commentary esponendo le mie idee sull'argomento, evidenziando la necessità di un Training separato che comprenda una esperienza pratica in corsia. Nella mia lettera rivendicavo la mia posizione come medico con lunga esperienza americana (19 anni), avevo gli Admitting Privileges sino dal 1964-5 prima di molti altri Americani. John ha risposto:"Hi Plinio, Thanks so much for the letter; I will send it on to Ziv, as your voice is one that all should hear. And I do apologize for my oversight - it was in no way intentional, but really out of ignorance. You are someone that we revere and admire. Stay well, and I hope to see you in Glasgow if not sooner.Best wishes for very happy holidays, John A. Kaufman MD MS"Credo che I radiologi Interventisti Italiani, forse a causa della SIRM, siano a rischio di estinzione perchè non hanno un training clinico adeguato, non possono ammettere i propri malati negli ospedali dove lavorano, non possono avere dei veri ambulatori dove seguire i propri malati e quindi non possono avere un seguito di malati che si affidano a loro.Come risultato i radiologi interventisti sono solo "Consultants " di chi gli manda il caso da fare, ma non potranno mai decidere completamente cosa fare.Se continuasse così pian piano scompariranno perchè i medici clinici piano piano imparano il mestire ed essendo i "proprietari" dei malati effettueranno le procedure da soli, come è già avvenuto per la vascolare con i chirurghi e i cardiologi, c'è un tentativo degli oncologi chirurghi (Memorial Hospital di NY dove i chirurghi vorrebbero fare le radiofrequenze degli HCC da soli, anche in campo biliare. Questo porterebbe esattamente a quello che ha detto detto C. Dotter nel 68: "If my fellow angiographes prove unwilling or unable to accept or secure for their patients the clinical responsibilities attendant on transluminal angioplasty, they will become high-priced plumbers facing forfeiture of territorial rights based solely on imaging equipments others can obtain and skill still others can learn"Inoltre molti Radiologi Interventisti Italiani lasciano piano piano la Radiologia e si orientano verso i centri chirurgici dove naturalmente la loro esperienza verrà tramandata ai Chirurghi e non ai Radiologi (cosa che sta succedendo in Lombardia come in America) oppure vengono inglobati in centri multispecialistici, di una certa rinomanza scientifica, oltre i confini Italiani solo perchè non hanno trovato una sistemazione ideale per loro. Nell'ultimo anno io ho scritto tre lettere di raccomandazione per giovani Radiologi interventisti che sono stati assunti all'estero. Bene, l'Italia spende soldi per educare i nostri giovani medici, che poi vanno fuori perchè in Italia esiste sempre il valore di chi conosci e non quello del merito.Credo che sia arrivato l'ora che la SIRM si renda conto della situazione della Radiologia Vascolare ed interventistica in Italia e prenda delle risoluzioni adeguate:1)formazione di una società satellite ma separata dalla Radiologia diagnostica,come esiste in quasi tutta Europa 2)corso di formazione separata per l'interventistica con un percorso che includa anche l'esperienza clinica, l'esperienza tecnica e la capacità diagnostica radiologica, forse portando a 6 gli anni di studio.3) formazione di reparti di Radiologia interventistica (forse troppo costosa) o poter liberamente ammettere i propri malati e seguirli poi in ambulatori specializzati.Dopo tutto la vecchia Radioterapia si è separata ed è ancora parte importante della Società SIRM.Caro Carlo, ti chiedo scusa di questa lettera ma sentendomi il padre della Radiologia Interventistica italiana, perchè ho insegnato a tutti, ho il dovere di proteggere il futuro dei giovani italiani, che vogliono intraprendere questa avventura.Un saluto affettuoso, con tanti auguri per le prossime Feste e per il Nuovo Anno.Plinio Prof.Plinio Rossi
Iniziative Urgenti
(2013/01/09)
Quali sono le più urgenti iniziative che la Sezione dovrebbe intraprendere nel corso dell’anno in corso?

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Doppio aneurisma TSA 47 60681 1/5/2013 20:41

La Radiologia Interventistica spiegata al Paziente

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