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Legenda per la consultazione dell' E.BM.

 
 
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- A: studi a controllo random, meta-analisi, rassegne sistemiche
- B: studi sperimentali e osservazioni
- C: altre evidenze per le quali il parere si basa sull'opinione di esperti con l'approvazione di autorità riconosciute
 
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- 1. Indagine indicata  
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La/le indagine/i sono opportune in quanto contribuiscono con grande probabilità alla diagnosi clinica e alla gestione del paziente. È possibile che l'esame eseguibile sia diverso dall'indagine richiesta dal medico: per esempio impiego di US sostitutivi della flebografia in caso di trombosi venosa profonda.  
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- 2. Indagine specialistica  
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Si tratta di indagini complesse o costose che vengono eseguite, di norma, unicamente su richiesta da parte di medici che dispongono dell'esperienza clinica atta a valutare i risultati dell'indagine e ad agire di conseguenza.  
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- 3. Indagine inizialmente non indicata  
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Questa situazione riguarda i casi nei quali l'esperienza dimostra che il problema clinico, di solito, si risolve con il tempo. Si consiglia pertanto, di rinviare lo studio e di eseguirlo unicamente qualora permangono i sintomi. I dolori alla spalla sono un tipico esempio di questa situazione.  
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- 4. Indagine non indicata di routine  
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Poiché nessuna raccomandazione ha carattere assoluto, la richiesta sarà soddisfatta unicamente qualora il medico la motivi in modo incontrovertibile. Un esempio è quello di un esame radiografico in un paziente con dolori di schiena per la quale i dati clinici lasciano pensare ch vi possa essere una patologia diversa da quella degenerativa ( per esempio: frattura vertebrale su base osteoporotica).  
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- 5. Indagine non indicata  
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Gli esami di questo gruppo sono quelli nei quali manca la base logica all'esecuzione dell'indagine (per esempio: urografia in caso di ipertensione arteriosa).
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Fonte: S.I.R.M. Società Italiana di Radiologia Medica, Associazione Italiana di Medicina Nucleare e Imaging Molecolare, Associazione Italiana di Neuroradiologia.  
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Patologia carotidea asintomatica, trattamento endovascolare   Interventistica angioplastica e Stenting delle stenosi carotidee asintomatiche   Non raccomandata di routine C   La letteratura al riguardo è insufficiente.  
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Patologia carotidea sintomatica, trattamento endovascolare   Angioplastica e Stenting delle stenosi carotidee sintomatiche   Non raccomandata di routine B   I dati a disposizione sono pochi, c'è solo un trial non ancora pubblicato, di confronto tra la sicurezza e l'efficacia del trattamento interventistico a confronto con l'endoarterectomia considerata il gold-standard. Il trattamento raccomandato per la maggioranza dei pz. resta l'endoarterectomia.
Le indicazioni potenziali per il trattamento endovascolare sono rappresentate da pz. non trattabili chirurgicamente come per es. pz. con restenosi post-chirurgica, pz. trattati con radioterapia sul collo, pz. con lesioni alte qualora il trattamento endovascolare faccia parte di un progetto di ricerca in un centro con competenze ed esperienza.
 
 
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Embolia polmonare   Posizionamento di filtro cavale   Non indicato di routine B   In presenza di trombosi venosa profonda degli arti inferiori è indicato il posizionamento di un filtro cavale in caso di embolia polmonare, nonostante una terapia anticoagulante adeguata o nei pz. in cui tale terapia è controindicata.  
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MAV polmonari   Angiografia polmonare ed embolizzazione   Indagine specialistica B   Non necessaria per la diagnosi. Da eseguire dopo un esame non invasivo prima dell'embolizzazione.  
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    TC   Indagine specialistica B   Utile nella diagnosi di MAV polmonare. In genere uno studio spirale senza mdc è sufficiente. Alcuni centri raccomandano questo studio prima del trattamento di embolizzazione, per valutare l'anatomia e misurare il calibro dei vasi afferenti alla MAV.  
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    RXT   Indicata B   Se la diagnosi è sospetta e per valutare la risposta al trattamento. Nel follow-up eseguito inizialmente ogni sei mesi o ogni anno ed in seguito ogni cinque anni se non si verificano aumenti di dimensione. È inoltre indicata come metodica di screening in taluni pz. con malformazioni artero-venose polmonari multiple associate a teleangectasia emorragica ereditaria.  
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    RM dell'encefalo   Indagine specialistica C   Per valutare pregresse embolie cerebrali in pz. con diagnosi di malformazioni artero-venose polmonari. Per evidenziare eventuali malformazioni artero-venose cerebrali nei pz. con teleangectasia emorragica ereditaria.  
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    RM torace   Indagine specialistica C   Come alternativa alla TC del torace per confermare la diagnosi di MAV. Può essere utile per la diagnosi. Non indispensabile nella maggior parte dei pz.  
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    MN Scintigrafia perfusionale   Indagine specialistica B   La scintigrafia perfusionale viene eseguita con macro-aggregati marcati con Tc. Utile per la diagnosi e per il follow-up dopo trattamento.  
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US con mdc Indagine specialistica C Attualmente è solo in fase di studio. Eco-doppler delle carotidi e delle cavità cardiache effettuate dopo iniezione e.v. di eco-contrasto per determinare la presenza di shunt destro-sinistro.
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Trattamento endovascolare di aneurisma dell'aorta addominale   Uso di stentgrafts   Indagine specialistica B   Da eseguire in centri specialistici e di intesa con i chirurghi vascolari.  
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Ischemia arti inferiori (claudicatio, dolori a riposo, perdita tissutale) con occlusione dell'asse iliaco   Angioplastica primaria + Stenting iliaco   Indicato A   La decisione di posizionare uno stent dopo angioplastica dipende da diversi fattori primo tra tutti la persistenza di un gradiente pressorio residuo nel vaso trattato. Non vi è accordo unanime su quale sia l'esatto gradiente dopo PTA tale da richiedere il posizionamento di uno stent.  
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    Stenting iliaco   Indicato A   In genere si ricorre allo stenting primario.  
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Ischemia arti inferiori (claudicatio, dolori a riposo, perdita tissutale) con occlusioni delle arterie femorali Angioplastica dell'arteria femorale superficiale e della poplitea Indicata B La PTA della femorale superficiale e della poplitea è efficace per ripristinare la pervietà vasale a breve termine e può essere ripetuta per evitare un by-pass. I successi clinici sono comunque inferiori a quelli del trattamento chirurgico.
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Ischemia arti inferiori (claudicatio, dolori a riposo, perdita tissutale) con occlusione del tronco tibio-peroneale Angioplastica del tronco tibio-peroneale Indicata B Dovrebbe essere il primo trattamento nei pz. con ischemia critica e claudicatio.
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Grave emorragia acuta gastro-intestinale da causa ignota con necessità di continue trasfusioni DSA-embolizzazione Indagini specialistiche B È prioritario stabilizzare il pz. L'esame endoscopico è quello di prima scelta. DSA ed embolizzazione solo se l'endoscopia è negativa o non diagnostica. Il sanguinamento deve essere in atto in quanto lo stravaso di mdc è l'unico segno che permette di localizzare la fonte del sanguinamento. Se l'embolizzazione non ha successo si deve procedere all'intervento chirurgico.
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Sanguinamento di varici   TIPS   Non indicata di routine A   Il trattamento endoscopico dovrebbe essere eseguito in prima istanza e solo in caso di insuccesso si può ricorrere alla TIPS. Gli shunts porto-sistemici di tipo chirurgico sono da preferire, se indicati, perché più duraturi.  
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Ascite secondaria ad ipertensione portale   TIPS   Non indicata di routine B   L'efficacia della TIPS è limitata e nei pz. con epatopatia di grado C di Child e/o insufficienza renale è gravata da elevata mortalità.  
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Emorragia massiva delle basse vie digestive DSA-embolizzazione Indicata B Spesso la DSA e l'embolizzazione sono efficaci nei sanguinamenti intestinali che mettono a rischio la vita del pz.
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Emorragia gastro-enterica cronica o ricorrente (diverticolo di Meckel, pseudocisti pancreatiche, pancreatiti, tumori pancreatici, angiodisplasia, patologia aneurismatica) MN Scintigrafia (globuli rossi marcati, studio del diverticolo di Meckel) Indagine specialistica B Eventualmente solo dopo gastro-duodenoscopia. L'emorragia ricorrente dovrebbe essere diagnosticata con DSA.
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DSA-embolizzazione Indagine specialistica B Vedi commento precedente.
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Ischemia mesenterica cronica   PTA arteria mesenterica superiore   Raccomandata B   In pz. ben selezionati la PTA dell'arteria mesenterica superiore può essere eseguita in maniera relativamente sicura con buoni risultati tecnici e clinici.  
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    Stenting arteria mesenterica superiore   Raccomandata A-B   Lo stenting dell'arteria mesenterica superiore può migliorare i risultati dell'angioplastica e può diventare la terapia di scelta in stenosi ostiali dell'arteria mesenterica superiore.  
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Ascesso subfrenico Drenaggio percutaneo Indicato C L'ecografia è la modalità migliore per guidare il drenaggio in quanto permette approcci pluridirezionali ed immagini in real-time. La TC può anche essere utile in quanto permette di meglio localizzare i rapporti con la pleura.
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Ascesso pelvico Drenaggio TC/US guidato Indicato B Gli accessi trans-vaginale, trans-rettale, trans-sciatico, trans-perineale percutaneo sono tutti utilizzabili nel trattamento dell'ascesso pelvico. La presenza di una fistola enterica è un fattore di rischio per l'insuccesso della procedura.
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Ostruzione biliare alta (dotti intraepatici o metà superiore delle vie biliari extraepatiche) Colangiografia percutanea transepatica Indicata B La scelta della via endoscopica o tran-sepatica dipende dall'esperienza locale.
Sebbene un trial ha evidenziato una mortalità più alta in caso di stenting per via trans-epatica, rispetto alla via endoscopica, questo risultato non è stato confermato in altri studi che hanno rilevato percentuali simili di complicanze. Il drenaggio percutaneo non va utilizzato a lungo termine per problematiche quali colangiti, migrazione della protesi, leak. Prima di interventi chirurgici la PTC è più valida della ERCP in quanto è in grado di meglio definire l'anatomia del tratto prossimale delle vie biliari.
 
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Ostruzione biliare bassa PTC Indicata B La scelta della PTC o ERCP dipende dall'esperienza locale.
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Sospetta colecistite acuta litiasica o alitiasica Colecistotomia percutanea transepatica o transperitoneale Indicata B La colecistotomia percutanea transepatica o transperitoneale è utile nella diagnosi e nella gestione di pz. con colecistite acuta litiasica o alitiasica ad alto rischio chirurgico.
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Ipertensione secondaria a displasia fibromuscolare dell'arteria renale PTA/STENTING Indicata B L'ipertensione secondaria ad iperplasia fibromuscolare va trattata con PTA dell'arteria renale in centri specialistici.
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Ipertensione secondaria a stenosi aterosclerotica dell'arteria renale PTA/STENTING Non indicata di routine A L'ipertensione secondaria a patologia aterosclerotica dell'arteria renale andrebbe trattata con terapia medica. PTA e stenting dell'arteria renale sono indicate in un gruppo selezionato di pz. con ipertensione farmacologicamente non controllabile.
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Insufficienza renale secondaria a stenosi aterosclerotica dell'arteria renale PTA/STENTING Non indicata di routine A Le indicazioni esatte per l'esecuzione della PTA e dello stenting dell'arteria renale non sono ancora codificate. In attesa della disponibilità dei risultati di un trial randomizzato, le procedure sopra citate andrebbero eseguite solo in un gruppo di pz. accuratamente selezionati e in centri specialistici.
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Edema polmonare secondario a stenosi aterosclerotica dell'arteria renale PTA/STENTING dell'arteria renale Indicate B Da considerare in tutti i pz. con episodi di edema polmonare ricorrente e portatori di stenosi severa bilaterale dell'arteria renale, o stenosi dell'arteria renale in mono-rene.
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Calcolosi renale Litotrissia percutanea Indicate B Trattamento di prima scelta in calcoli renali delle dimensioni = o > 3cm oltre che in alcune anomalie quali ad es. diverticoli caliceali o reni ectopici o malruotati ed in pz. obesi ove altre modalità di trattamento non hanno avuto successo.
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Varicocele Embolizzazione Indicata A Efficace nel trattamento del varicocele tanto nei problemi di fertilità, quanto nei pz. sintomatici. Gravato da complicanze minori rispetto alla chirurgia.
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Trauma addominale con emorragia acuta gastro-intestinale con o senza emorragia retroperitoneale o intraperitoneale RXT Indicato Per la gestione del pz. consultare la sezione relativa ai traumi.
L'imaging è utile se il pz. è stabile. Per localizzare la sede del sanguinamento sotto forma di stravaso di mdc è necessario che il sanguinamento sia in atto. Necessaria l'esclusione di pneumotorace. US e TC identificano il coinvolgimento dei differenti compartimenti (es: intraperitoneale).
 
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RXA Indicata
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US Indicata
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DSA/embolizzazione Indagine specialistica
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TC addome Indicata
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Emorragia incontrollabile secondaria a frattura pelvica Embolizzazione Indicata A Nel caso in cui un pz. rimanga emodinamicamente instabile a seguito di frattura pelvica, nonostante interventi rianimatori, è necessario eseguire angiografia e successiva embolizzazione qualora venga identificata la fonte del sanguinamento arterioso.
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Biopsia polmonare Guida fluoroscopica Indagine specialistica B La biopsia polmonare sotto guida fluoro-scopica, in casi adeguatamente selezionati e se eseguita da operatori esperti, ha poche complicanze ed un elevato valore diagnostico nelle neoplasie polmonari.
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Guida TC Indagine specialistica B La biopsia TC guidata è accurata per la diagnosi di neoformazioni benigne o maligne polmonari nei pz. con noduli di grandi e piccole dimensioni.
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Guida US Indagine specialistica B Per pz. selezionati con lesioni adiacenti alla parete toracica.
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Biopsia mediastinica TC guidata Indagine specialistica B La guida TC può essere utile per biopsie del mediastino anteriore, medio e posteriore.
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US guidata Indagine specialistica B Utile per biopsie del mediastino anteriore.
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Ostruzione della vena cava Stenting Indicato per stenosi neoplastiche B I pz. con stenosi neoplastica della vena cava sono spesso defedati ed hanno ridotta aspettativa di vita. Procedura palliativa eseguibile in anestesia locale. Frequente la scomparsa dei sintomi. Trattamento di prima scelta nelle stenosi neoplastiche che non rispondono a trattamento radio e/o chemioterapico.
Stenosi benigne in pz. con maggiori aspettative di vita possono essere trattate con procedure interventistiche (angioplastica e/o stenting).
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Gastrostomia percutanea Gastrostomia percutanea Non indicata di routine B È possibile utilizzare la via percutanea o quella endoscopica per posizionare una gastrostomia. Le scelte dipendono dall'esperienza locale.
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Lesioni focali epatiche Biopsia
US
TC
guidata
 
Indicata B Sono richiesti normali parametri di coagulazione. La metodica utilizzata è poi in relazione all'esperienza locale.
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Neoplasie epatiche inoperabili Termoablazione Non indicata di routine B Da utilizzare nei pz. con un numero limitato di lesioni epatiche accessibili e che non possono essere trattate chirurgicamente.
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Epatocarcinoma e metastasi epatiche Chemioembolizzazione Indicata B La chemioembolizzazione ha una significativa efficacia antitumorale, ma può determinare insufficienza epatica secondaria ad embolizzazione del parenchima sano.
La chemioembolizzazione selettiva dovrebbe ridurre questi effetti collaterali. C'è un numero considerevole di studi caso-controllo che mostrano un aumento della sopravvivenza con tale metodica. La chemioembolizzazione è inoltre stata utilizzata come metodica palliativa nei tumori neuroendocrini e nel caso di sarcomi metastatici. Sono in corso di svolgimento trials per le metastasi da carcinoma colon-rettale.
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